Inseguita locusta tra sterpi
Più facile indovinare le parole con chi imbadisce la tavola di delicatezza e di storie, con chi non sa fuggire il bisogno e la paura, propri ed altrui. Con chi cita Rebora così, solo per dire poesia.
Allora posso lasciare libera almeno parte di tutto il dolore che mi schiaccia il respiro da sempre, che in questi mesi si è fatto insopportabile e segreto a chiunque.
Più facile indovinare le parole con chi imbadisce la tavola di delicatezza e di storie, con chi non sa fuggire il bisogno e la paura, propri ed altrui. Con chi cita Rebora così, solo per dire poesia.
Allora posso lasciare libera almeno parte di tutto il dolore che mi schiaccia il respiro da sempre, che in questi mesi si è fatto insopportabile e segreto a chiunque.
"Sciorinati giorni dispersi,
cenci all'aria insaziabile:
prementi ore senza uscita,
fanghiglia d'acqua sorgiva:
torpor d'attimi lascivi
fra lo spirito e il senso;
forsennato voler che a libertà
si lancia e ricade,
inseguita locusta tra sterpi;
e superbo disprezzo
e fatica e rimorso e vano intendere:
e rigirìo sul luogo come cane,
per invilire poi, fuggendo il lezzo,
la verità lontano in pigro scorno;
e ritorno, uguale ritorno
dell'indifferente vita..."


